Parliamo di cloud al convegno Web Advisor di Bergamo

Venerdì 24 giugno siamo stati inviati in veste di consulenti per soluzioni cloud dedicate a PMI all'evento Web Advisor Bergamo.

in questa occasione abbiamo portato un intervento dal titolo "Con la testa tra le nuvole, la gestione operativa nel cloud" illustrando le possibilità e potenzialità del cloud per le PMI.
Un incontro molto interessante dove affrontare con casi concreti le possibilità che il cloud offre in particolare nel mondo delle PMI italiane. Un momento di incontro e di scambio diretto, con dialogo su casi prarici e soluzioni già operative presso alcuni nostri clienti.

Per chi fosse interessato ad approndire il tema sono disponibili le slides della nostra presentazione, qui sotto alcune slide di esempio:

Eurostat ha anche misurato la dipendenza dal cloud delle aziende. Ha individuato un insieme di servizi cloud classificandoli per livello di dipendenza (medio-basso, medio-alto e alto). Per esempio l’uso dell’email in cloud denota una dipendenza di basso livello, mentre il software CRM o proprietario è di alto livello. Nel grafico la % di software di alto livello è identificato in verde. La media europea di aziende che usano software in cloud che determina “dipendenza” è del 9%. Quindi quasi una azienda su 10 utilizzava già nel 2014 uno o più software in cloud e li riteneva determinanti per il primo business. Di nuovo l’Italia nel 2014 era già ai primi posti, anche se con un minore impiego di servizi avanzati. Quindi in Italia c’è la volontà di utilizzare il cloud, ma c’è molto spazio per usarlo in modo ancora più strategico. Fare in modo non tanto di aumentare il tasso di adozione del cloud (che è un processo comunque inevitabile), ma piuttosto di aumentare la porzione verde della barra. Cioè usarlo in modo sempre più evoluto e strategico. Questo è ciò che succedeva ieri: l’azienda aveva tutta l’informazione dentro di sé. La comunicazione con l’esterno era ridotta e incanalata. Oggi l’informazione è già, almeno in parte, nel cloud. La comunicazione verso l’esterno è più fluida ma presenta ancora qualche rigidità. Domani ci saranno sempre più nuclei di informazione che comunicano tra di loro. Le aziende comunicheranno con partner, risorse interne ed esterne, enti e piattaforme attraverso i rispettivi cloud.  Immaginiamo un mondo in cui il banale scambio di fatture tra fornitori e clienti avvenga esclusivamente tramite flussi digitali. Le copie cartacee e la registrazione manuale delle fatture sarebbero un ricordo.  Ebbene, è notizia di qualche giorno fa che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le bozze della documentazione tecnica per la fatturazione elettronica tra privati. Ed è solo un esempio. Per operare in un mondo così, l’azienda non può trincerarsi dietro al proprio server ma deve adottare tecniche e protocolli tipici di una comunicazione aperta. Che certamente non vuol dire meno sicura.